Progetti - PROGETTO LOTTA ALLO STIGMA

PROGETTO LOTTA ALLO STIGMA

26/08/2014

ADOLOSCENZA E PROMOZIONE ALLA SALUTE
PROGETTO LOTTA ALLO STIGMA
CAMPAGNA DI PROMOZIONE CONTRO IL PREGIUDIZIO SULLA MALATTIA MENTALE

PROGETTO INTEGRATO IN RETE:
COMUNE DI MOLFETTA
CENTRO DI SALUTE MENTALE – MOLFETTA
ISTITUTI SCOLASTICI SUPERIORI – MOLFETTA

1- Premessa

La parola stigma sul dizionario è spiegato col significato di marchio, impronta, segno distintivo; per gli esperti di salute mentale, il termine indica la discriminazione basata sul pregiudizio nei confronti del malato.

Ma per un malato mentale ogni giorno lo stigma significa esclusione, rifiuto, vergogna, solitudine

Il pregiudizio nei confronti dei malati mentali ha radici che affondano nel tempo e si propagano ancora oggi in ogni parte del mondo, specie in quelli progrediti, e viene messa in atto nei confronti soprattutto delle “diversità”; nasce e cresce su un terreno di false informazioni accettate in modo passivo e acritico.

Solitamente le convinzioni che stanno alla base dello stigma sono sbagliate perché non riconoscono che persone diverse, e nel nostra caso sofferenti di disturbi mentali, in realtà hanno un grande potenziale umano e risorse che, come nel caso di un paziente psichiatrico, se adeguatamente curate possono recuperare capacità intellettive ed affettive compatibili con una vita sociale attiva e anche eventualmente produttiva.

Lo stigma oltre ad essere un atteggiamento infondato, è il principale ostacolo alla cura poiché genera un circolo vizioso di malattia e pregiudizio.

Il malato, spesso rifugge dalla propria condizione proprio per timore dello stigma, … in seguito a ciò rifiuta la cura, non riesce a migliorare e si isola, peggiorando così il proprio stato di esclusione e rafforzando il pregiudizio stesso.

Nel Piano Sanitario Nazionale la SALUTE MENTALE, anche dell’età evolutiva, e la lotta allo stigma sociale, costituiscono OBIETTIVI PRIORITARI. I disturbi relativi alla salute mentale, infatti, rivestono un’importanza crescente in tutti i Paesi industrializzati sia perché il numero dei soggetti colpiti è in costante aumento, sia perché determinano un elevato carico di disabilità, per i costi economici e sociali che pesano sui pazienti, sulle loro famiglie e sulla collettività.

La cooperativa sociale Anthropos dal 2007 si sta facendo promotrice, nel territorio della provincia di bari, di un progetto di Lotta allo Stigma avente come particolare caratteristica il coinvolgimento diretto di studenti nella comprensione e analisi del problema del pregiudizio e soprattutto nella realizzazione di SPOT DI PUBBLICITA’ PROGRESSO CONTRO LO STIGMA E PER LA PREVENZIONE DELLE  MALATTIE MENTALI

Nel 2007 è stato coinvolto il Dipartimento di Salute Mentale  e i rispettivi CSM afferenti ai territori di Giovinazzo, Molfetta, Bitonto, Ruvo, Terlizzi, Corato , sono stati coinvolti i Servizi Sociali degli stessi Comuni e 4 Istituti Scolastici per un totale di partecipanti di 135 studenti, operatori e docenti; le scuole che hanno partecipato sono: Istituto Professionale per i Servizi Sociali di Bitonto ITC “Tangoi” di Ruvo. Istituto Socio Psico Pedagogico “Fornari” di Molfetta, Liceo Scientifico “G.Tedone” di Ruvo.

Nel 2008 lo stesso progetto è stato proposto alla ASL BAT che lo ha promosso nel proprio territorio di appartenenza di Andria, Barletta, Trani e Risceglie; sono stati coinvolti i CSM afferenti al territorio, le strutture del Privato Sociale e gli Istituti Scolastici: il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Bisceglie, l’Istituto IPSSSP di Andria, l’Istituto IPSIA “Archimede” di Barletta, il Liceo Classico Psicopedagogico di Trani.

2- Finalità principale del progetto

Il progetto si propone di sensibilizzare gli studenti ad  una cultura in favore dell’integrazione  della persona affetta da malattia mentale.

L’idea è quella di favorire una riflessione contro il pregiudizio in favore di una maggiore accettazione della diversità e su come poter utilizzare la stessa diversità, non come elemento “discriminatorio”, ma come una vera e propria risorsa umana, sociale e lavorativa.

Il progetto si propone anche di dare l’opportunità agli studenti di parlare dei propri problemi, inerenti  la propria salute e di prevenire eventuali disagi di tipo psicologico, già presenti in qualche modo alla loro età. L’occasione può essere utile al gruppo classe, eventualmente, per affrontare problemi relativi alla propria condizione e per richiedere aiuto per un eventuale sostegno, tenuto conto che spesso la richiesta d’aiuto degli adolescenti è vissuta anch’essa come STIGMATIZZANTE!

3- La metodologia di lavoro

Il progetto prevede l’attuazione di alcune fasi di lavoro secondo uno scheda indicativo qui sotto elencato:

  • Costituzione di un Gruppo di lavoro di coordinamento
  • Individuazione dei gruppi-classe (una classe per ogni Istituto Scolastico coinvolto)
  • Presentazione del progetto agli studenti e al corpo docente
  • Somministrazione di un questionario nelle Scuole
  • Analisi dei dati 
  • Incontro di analisi dei risultati del questionario con i docenti
  • Incontro di analisi dei risultati del questionario con gli studenti
  • Visione di un film sulla salute mentale
  • Analisi discussione sulle tematiche presentate nel racconto filmico
  • Laboratorio di narrazione finalizzato alla produzione di materiali espressivi (racconti, cartelloni, fotografie, ricerche)
  • Ri-somministrazione del questionario nelle scuole
  • Tavola Rotonda finale
  • Pubblicizzazione della iniziativa/diffusione dei risultati

a) Costituzione di un Gruppo di lavoro di coordinamento

Il Gruppo di lavoro sarà composto da un rappresentante referente del Comune di Molfetta, da alcuni operatori della cooperativa Anthropos (psicologo, educatori), da alcuni operatori del Centro di Salute Mentale di Molfetta (Psichiatra, psicologo e assistente sociale) e da alcuni docenti degli Istituti Scolastici coinvolti nel progetto (un referente di ogni scuola).

Il compito del Gruppo di Lavoro sarà quello di governare e coordinare tutto il processo di realizzazione dell’intero progetto.

Il gruppo si riunirà con scadenza periodica (una volta al mese) per monitorare tutto il lavoro in fase di svolgimento.

b) Individuazione dei gruppi-classe

Ogni Istituto Scolastico dovrà individuare un gruppo classe; la scelta dovrà essere fatta in base a criteri assolutamente legati all’organizzazione della stessa scuola e alle esigenze formative che la scuola stessa ha al proprio interno.

c) Presentazione del progetto  

Il  progetto sarà presentato in un momento pubblico, presumibilmente in una sala comunale  a cui saranno invitati a partecipare tutti i referenti del progetto ed eventualmente una delegazione di studenti che successivamente saranno coinvolti nel progetto stesso.

d) Somministrazione del questionario di ingresso  

La finalità della somministrazione del questionario è quello di valutare il “grado di pregiudizio”                                      nei confronti della malattia mentale.

Il questionario verrà somministrato sia agli studenti (non solo agli studenti del gruppo classe che parteciperà al progetto, ma a tutti gli studenti di ogni Istituto), sia ai docenti referenti delle classi. Il questionario che sarà somministrato è quello distribuito dal Ministero della Salute. La somministrazione avverrà in classe alla presenza degli operatori (CSM e Privato Sociale) in un tempo di circa 30 minuti; viene garantita l’anonimato di ciascun studente.

e) Analisi dei dati 

Il gruppo di lavoro, avvalendosi eventualmente di un esperto in materia, analizza i risultati dei questionari e prepara una sintesi degli elementi più significativi relativi al pregiudizio, sottolineandone gli aspetti di più importanti ed evidenti.

f) Incontro di analisi dei risultati del questionario solo con i docenti

Dopo l’analisi dei risultati si prevederà un primo incontro solo con i docenti con la finalità di discutere i dati emersi dai questionari e di fornire informazioni innanzitutto sulla disinformazione molto diffusa relativa alla malattia mentale e allo stigma; vengono inoltre date informazioni riguardanti anche alcune problematiche legate all’età adolescenziale.

In base all’esperienza passata è emerso, da parte dei docenti, un forte bisogno di promuovere nell’ambiente scolastico questa nuova cultura che prevede ad esempio l’inserimento di nuove figure professionali quali lo psicologo, a supporto dei docenti e degli studenti, con la possibilità di creare una collaborazione per la comprensione degli innumerevoli disagi che i ragazzi hanno e che spesso non vengono né compresi, né affrontati.

g) Incontro di analisi dei risultati del questionario con gli studenti

Successivamente si deve prevedere un incontro a tutti i gruppi classe coinvolti con la presentazione dei risultati e la spiegazioni degli elementi più significativi legati al pregiudizio.

La finalità dell’incontro è quella di fornire e far acquisire maggiori strumenti conoscitivi, indispensabili per imparare ad individuare i primi segnali di disagio e ad approntare le strategie adeguate per fare prevenzione. L’incontro è  finalizzato anche  all’illustrazione e riflessione dei dati emersi dai questionari per poter discutere e approfondire il concetto di malattia mentale e i pregiudizi preesistenti. In questo modo si cerca di evidenziare quanto la qualità di vita di chi soffre dipende molto dall’atteggiamento della gente.

Durante l’incontro con gli studenti si cerca di favorire anche la riflessione sui propri vissuti, cercando spunti interessanti su  quelle tematiche parallele, molto vicini alla loro esperienza di vita (atteggiamenti di timidezza, di chiusura, di disagio emozionale) e, in alcuni casi, anche a quelle problematiche che spesso i ragazzi vivono quotidianamente nei contesti familiari e amicali. Questo incontro è il preludio per il successivo momento formativo rappresentato dalla  visione di un film.

h) Visione di un film sul tema della salute mentale

Per un ulteriore approfondimento del tema del pregiudizio e di una maggiore conoscenza della malattia mentale si prevede la proiezione di un film che tratta l’argomento in questione; la finalità è quella di approfondire storie e racconti di vita di persone con problematiche psichiatriche. La scelta del mezzo cinematografico è da considerare  un efficace e potente strumento di comunicazione che normalmente genera un buon coinvolgimento emozionale e di riflessione. Si pensa di proiettare il film “Elling” o “Senza pelle”, od eventualmente altri film proposti dagli stessi studenti; il film sarà presentato da un esperto e sarà accompagnato da schede didattiche di supporto all’analisi del film stesso.

i) Analisi discussione sulle tematiche presentate nel racconto filmico

Dopo la visione del film si prevede un incontro con ogni gruppo classe, finalizzato alla discussione e riflessione delle tematiche emerse nella storia e su possibili spunti di analisi legati alla condizione e al pregiudizio sul malato di mente presenti nel film stesso.

l) Laboratorio di narrazione finalizzato alla produzione di materiali espressivi : racconti, cartelloni, fotografie, ricerche

In questa fase il gruppo classe degli studenti daranno vita ad un vero e proprio laboratorio creativo: ciascuno avrà la possibilità di scrivere racconti, poesie, fare ricerche sull’argomento, fotografare situazioni relative all’argomento stesso, creare cartelloni, slogan oppure veri e propri spot di pubblicità progresso; il laboratorio potrà essere svolto dagli stessi studenti con l’aiuto del docente referente.

m) Ri-somministrazione del questionario nelle scuole

Al termine della fase di produzione si ripeterà la somministrazione del questionario d’ingresso, ciò al fine di capire quanto e come il progetto abbia potuto modificare o meno il grado di pregiudizio esistente nei confronti della malattia mentale; il questionario dovrà essere somministrato sia agli studenti che hanno partecipato al progetto sia tutti gli altri che invece non hanno partecipato.

n) Tavola Rotonda finale

Il progetto si è conclude con una TAVOLA ROTONDA, durante la quale saranno presentati i risultati dei questionario ed eventualmente gli eventuali cambiamenti relativi al pregiudizio sulla malattia mentale; saranno inoltre presentati i lavori che ciascun gruppo classe ha realizzato VIDEO-SPOT realizzati dagli studenti e dagli utenti.

o) Pubblicizzazione della iniziativa/Diffusione dei risultati

I risultati ottenuti in termini di analisi statistiche e valutazioni qualitative dell’indagine in forma riassuntiva, insieme al materiale prodotto dalle classi(video – spot), verrà trasferito ai media locali (giornali, radio, tv). Attraverso la pubblicizzazione dell’iniziativa si potrà creare così un effetto moltiplicatore della iniziativa “Lotta allo Stigma” nel territorio della ns. regione.

ATTIVITA’ in primo piano

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