Un salto a San Fele

22/05/2017

Il 22 maggio la Comunità Alloggio ed i Gruppi Appartamento (utenti, operatori e staff terapeutico) sono stati piacevolmente impegnati nell’escursione alle cascate di San Fele in provincia di Potenza, posto ideale per trascorrere una giornata immersi nella natura e riscoprire la meraviglia del canto degli uccelli, del fruscio delle foglie, dello scorrere dell’acqua in un perfetto connubio “orchestrale”.

Già, l’acqua … perché San Fele è famosa per la presenza di numerose cascate (se ne contano dieci in tutto il territorio) che certamente non saranno come quelle del Niagara, ma che sono capaci di creare uno scenario suggestivo e interessante.

Dopo il rituale immancabile del caffè e della sigaretta (indegna presenza in un luogo così “naturale” …), muniti di zaino contenente il “kit di sopravvivenza” (acqua, snack, macchina fotografica  e qualcuno … patatine!!!), ci si è inoltrati nel sentiero suggerito dal sig. Michele, presidente dell’Associazione “U Uattenniere” molto cortese e disponibile a fornirci qualsiasi informazione necessaria per affrontare al meglio il percorso (ci ha anche procurato la mappa del sentiero con le relative indicazioni).

Proprio come dei veri escursionisti, abbiamo seguito le sue indicazioni avendo da subito la sensazione che quella vegetazione così rigogliosa e quel panorama con il monte Vulture a fare da sfondo, poteva stimolare la voglia di scoprire e di scoprirsi in un contesto così diverso dalla quotidianità.

Grande successo ha riscosso la “cascata degli innamorati” con il suo gioco di colori tra i raggi del sole, il riflesso dell’acqua ed il verde intenso del bosco circostante, uno spettacolo che solo la natura è in grado di garantire.

Un’esperienza interessante che ha evidenziato il piacere di vivere “insieme” agli altri le stesse difficoltà e le stesse emozioni … scoprire che la fatica che si prova nell’affrontare una salita è la stessa che prova l’operatore o il terapeuta e capire che la forza di un gruppo coeso sta proprio nel non sentirsi mai soli e disperati.

Terminata la passeggiata, abbiamo avuto la possibilità di apprezzare le delizie culinarie del posto, sostando per il pranzo in un ristorante di San Fele, già sazi in verità di quelle sensazioni che la natura ci aveva regalato.

Il viaggio di ritorno poi, è stato la cartina tornasole della piacevole giornata trascorsa insieme: canti, balli, battute (ovviamente richiami dell’autista) in un clima goliardico e festoso, con la consapevolezza che i concetti di cura e riabilitazione non possono prescindere anche da esperienze come queste, vissute alla pari tra utenti, operatori e staff terapeutico in perfetta sinergia nel considerare il “gruppo” come vero punto di forza nell’affrontare qualsiasi difficoltà,  sia fisica che psicologica.

La scelta di sperimentare l’aggregazione di più strutture riabilitative (i Gruppi Appartamento e la Comunità Alloggio) ha inoltre permesso di trovare nuovi stimoli operativi ed ipotizzare altri possibili scenari finalizzati a promuovere veri percorsi di autodeterminazione e consapevolezza nelle proprie risorse; l’intera giornata infatti,  ha visto la partecipazione attiva di tutti anche nella fase precedente alla partenza con incontri ad hoc e discussioni varie sulle località proposte e sull’organizzazione della giornata.

Allora … quando si riparte?

 

 

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